Capire come si evolve la consapevolezza del consumatore è uno dei compiti degli operatori di mercato.
In periodi di crisi dei prezzi il consumatore diventa sempre più esigente: la ricerca di canali alternativi diventa prioritario.
Bypassare la “catena” della filiera diventa per i consumatori un obiettivo principale.
Per le aziende produttrici il web ed i blog possono essere una opportunità di avanguardia se riescono a coinvolgere il consumatore consapevole:
come posso migliorare il prodotto, come posso migliorare la sua distribuzione, come posso far capire
ed apprezzare al mercato il prezzo/qualità del mio prodotto.

Facilitare l’avvio di un dialogo tra produttori e consumatori finali, creare nuovi canali di vendita prioritari sono alcuni compiti del “facilitatore tecnologico”.

Questo nome, anche se molto elementare, ben illustra le caratteristiche che deve avere questo uomo marketing: deve sapere muoversi nella rete, deve poter unire, collegare uomini, associazioni, esigenze diverse.

Mi ricorda molto un ruolo, a me molto caro, che avevo ricoperto in altri ambiti che con il web nulla avevano da spartire: l’ingegnere di prodotto.
Era una figura che doveva sapersi districare tra le diverse esigenze all’interno di una realtà aziendale produttiva: la produzione, il marketing, la qualità, la ricerca e sviluppo, la progettazione.
Il suo scopo fondamentale era quello di riuscire ad interpretare le varie esigenze e fornire al mercato il giusto prodotto.
Un mestiere difficile ma molto interessante con affinità con quello del “facilitatore tecnologico”: una figura, non necessariamente alle dipendenze dell’azienda, con un orecchio teso verso il mercato ed i consumatori ed un’altro verso le esigenze delle aziende.
Voi direte: ma questo è il marketing!
Sì è marketing ma un marketing che guarda oltre!